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Il monumento più famoso di Taormina è senza dubbio il fantastico Teatro Greco, il meglio conservato fra i teatri greci della Sicilia nonché il più grande dopo quello di Siracusa.
La storia
Secondo la storia furono i Greci Tauromeniti ad idearlo e costruirlo e furono i romani poi ad ampliarlo e ad appesantirne l'eleganza e la semplicità. Il teatro fu eretto nel III secolo a.C. sotto Leone II tiranno di Siracusa e fortunatamente oggi il muro di scena, che fu poi aggiunto dai romani nel periodo di Cesare Ottaviano Augusto (31 a. C-14 d. C), è crollato lasciando scoperta la splendida vista panoramica.
Il teatro infatti si trova in una posizione spettacolare di fronte ad un grandioso panorama, il mare e l'Etna e, come gli altri teatri greci in Sicilia, è scavato nella roccia e simile ad una conchiglia rivolta verso il mare.
La struttura
La struttura si divide in tre parti: la scena, l'orchestra e la cavea. La scena sta di fronte all'orchestra ed è il luogo dove si esibivano gli attori, secondo la storia inoltre presentava tre grandi aperture ad arco e sei nicchie a destra ed a sinistra dell'arcata centrale.
L'orchestra è la parte più bassa dove si posizionavano i musicisti che accompagnavano lo svolgimento dello spettacolo, la cavea invece era il luogo dove si trovavano gli spettatori ed era formata dalla gradinata che partiva dal basso e saliva verso l'alto, era divisa in nove cunei con 28 gradini ciascuno ed era coronata alla sommità da due portici uno sull'interno ed uno sull'esterno.
Con i romani purtroppo il teatro cessò di servire per rappresentazioni sceniche di commedie o tragedie e divenne il luogo in cui si svolgevano gli spettacoli dei gladiatori con l'orchestra semicircolare sostituita da un'arena circolare incassata al di sotto del livello d'imposta delle gradinate.
La città di Taormina ebbe poi anche un altro teatro molto più piccolo: l'Odeon romano che si trova dietro la chiesa di Santa Caterina, accanto al palazzo Corvaya.
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