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Taormina città d'élite
La splendida e sognante Taormina ha da sempre attirato visitatori illustri, fin dagli antichi Greci o dai viaggiatori stranieri del Grand Tour che tra '700 e '800 fecero della città una meta obbligata del loro viaggio in Sicilia.
Ma fu soprattutto alle fine dell'800, con il completamento della linea ferroviaria Messina Catania Siracusa e con l'inaugurazione del Grand Hotel Timoteo, che Taormina vide arrivare il turismo d'élite.
Così nei vari anni si susseguirono tantissime personalità di spicco come il barone Wilhelm von Gloeden, un raffinato uomo d'affari che negli ultimi anni dell'800 si trasferì a Taormina intraprendendo una fiorente attività come fotografo di ritratti e studi di paesaggi, Lady Florence Trevelyan, che acquistò dal sindaco Pancrazio Ciprioti l'Isola Bella e comprò 82 vecchie casupole di pescatori che abbatté per realizzare il bel giardino che oggi è lo splendido giardino pubblico, Johann Wolfgang von Goethe, che citò Taormina nel suo Viaggio in Italia, o addirittura Nietzsche (dal 1882)che qui scrisse Così parlò Zaratrusta.
Ma Taormina era frequentata anche da personaggi famosi del calibro di Liz Taylor,Richard Burton, Dino Grandi, Willie Brandt, Greta Garbo, che qui trascorrevano soprattutto il periodo invernale, o da scrittori come Oscar Wilde, Alexandre Dumas, Truman Capote, Andrè Gide e Guy de Maupassant che nel 1885 scrisse: "Se qualcuno dovesse passare un solo giorno in Sicilia e chiedesse 'cosa bisogna vedere?' risponderei senza esitare: Taormina".
Il Museo delle Arti figurative popolari della Sicilia
Dal punto di vista artistico se cercate un bel museo allora dirigetevi al Palazzo Corvaja, un edificio composto da tre corpi dei quali l'originario è quello centrale ed è una costruzione d'età araba, dove oggi ha sede il Museo delle Arti figurative popolari della Sicilia che ospita carretti, pupi, costumi folcloristici, ex voto, ceramiche, presepi e altri reperti della memoria popolare dell'isola.
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